Luglio 4, 2008
L’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha appena pubblicato Evoluzione e nuove tendenze dell’instabilità coniugale (→ scheda). Puoi scaricare il volume (gratuito) in formato pdf (non protetto). Se fossi il ministro della pubblica istruzione lo farei leggere nelle scuole secondarie per rendere edotti gli studenti della crescente probabilità di incocciare in un fallimento matrimoniale:
“se nel 1995 in una coorte di mille matrimoni si verificavano circa 158 separazioni e 80 divorzi, dieci anni dopo le proporzioni sono cresciute, arrivando rispettivamente a 272 separazioni e a 151 divorzi ogni mille matrimoni” (Istat, cit., p. 34).
Ne consegue una forte crescita del numero di giovani coinvolti in una separazione o in un divorzio:
“Nel 2005 sono stati 99.257 i figli coinvolti in un procedimento di separazione e 44.848 quelli che hanno vissuto l’esperienza del divorzio dei propri genitori.” (Istat, cit., p. 91).
Un dato importante che, se conosciuto, diminuirebbe lo stigma che ancora oggi molti figli di separati e divorziati sentono su di sé.
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Luglio 3, 2008
Irene Ferravioli frequenta il corso di laurea specialistica in Nuovi media e comunicazione multimediale e come tale non doveva sostenere l’esame di Editoria multimediale. Ma il tema del viaggio la attraeva e così, per puro divertissement ha deciso di realizzare un e-book sul suo viaggio in Cina. La versione che trovi qui è ridotta rispetto a quella originale ma è più che sufficiente a trasmetterti la passione con cui Irene ha vissuto e ora ricorda il suo viaggio. La pagina che vedi qui sotto ti dà un’idea della naturalezza con cui Irene sa giocare con l’immagine:

→ Cina di Irene Ferravioli (file pdf 33 Mb)
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La passione si sente, e-book |
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Luglio 2, 2008
accipicchia: oggigiorno anche con le banche italiane piccine piccine (ad esempio la Popolare di Intra di cui sono correntista) posso disporre un bonifico on-line e eseguirlo senza stampare o firmare nulla. Per gli esami no. Registro i voti on-line ma poi devo stamparli su carta, firmarli e consegnarli in segreteria.

Mi sembra una perdita di tempo con costi evidenti: di carta, di toner, di lavoro inutile. E poi tutti questi pezzetti di carta dove andranno a finire? Quanto verrà a costare la loro gestione e successiva distruzione? Nell’era dell’e-banking gli esami vogliono rimanere cartacei? E perché mai?
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Produttività, Università |
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Luglio 1, 2008
Se devi cercare una persona sul web Whozat può essere una risorsa preziosa:

Per capire come funziona un motore la cosa migliore è dare un’occhiata ai risultati. Guarda cosa trovo se cerco “Pietro Santachiara”:

Interessante no? → Whozat.
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Giugno 30, 2008
è quello che genitori, amici, amiche, datori di lavoro ti chiederanno dopo che avrai fatto uno stage. Per caso mi sono trovato sullo schermo i dialoghi di una stagista in casa editrice (di Rossella Messina): un racconto, reale e ciononostante delicato, che ti consiglio per avere un quadro di cosa può capitare a fare lo stage da un editore.
? Come forse ricordi, tempo fa avevo espresso alcune idee sugli stage (→ post Razionalizzare gli stage universitari). Quello che ho in mente oggi è un po’ diverso. Perché non sfrutti l’occasione dello stage per scrivere un racconto/diario, magari con immagini? Ovvio: non potrai usare nomi veri e l’azienda rimarrà anonima ma anche così sarà l’occasione per scrivere qualcosa di utile. Pensaci! Non è un bel tema per la prova finale della laurea triennale o per l’e-book del prossimo corso di Editoria multimediale?
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Giugno 29, 2008
Come già in passato anche quest’estate fino al 15 settembre puoi visitare i 7 mulini di La Magdeleine:


la visita è gratuita, dura circa un’ora e si svolge nelle giornate di:
- giovedì alle 9.30
- sabato alle 16
- domenica alle 10 e alle 15
prenota telefonando al n. 338.3863839 o passando all’ufficio informazioni (di fianco al Comune).
Il sabato e la domenica, dopo la visita, puoi assaggiare pane nero, salumi e vino della valle (5 € a persona).
Il giovedì mattina, dopo la visita ai mulini, verso le 11.30 c’è anche una degustazione gratuita di miele a Lo Dzet (in patois, il dialetto locale, lo dzet è lo sciame di api) il laboratorio mielistico di Monica Voncini. Mi dirai: il miele so cos’è. Può darsi, ma non dirmi che sai come si fa. E poi, di sicuro, non conosci la Mielosità alla nocciola, un prodotto che da solo vale il viaggio a La Magdeleine,

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Giugno 28, 2008
Gli americani adorano i pacchetti che mettono insieme “tutto quello che ti serve“: pensa alle combinazioni BigMac+patatine+bevanda, Word+PowerPoint+Excel, ecc. Ovvio quindi che ci siano pacchetti per fare fronte a emergenze impreviste quando sei in auto:

E nel paese dove gran parte delle case di abitazione sono di legno e i tifoni abbondano è naturale che si sia sviluppato un business per fare fronte alle emergenze in casa. Gli uffici erano ritenuti più sicuri ma dopo l’11 Settembre non è più così e quindi ecco kit di sopravvivenza da tenere in ufficio. Le tensioni internazionali non possono fare altro che stimolare ulteriormente la propensione all’acquisto. Non mi credi? Guarda un po’ la varietà di prodotti offerti da una ditta come Emergency Disaster Systems.

E se non sei convinto, dai un’occhiata ai risultati che Google ti presenta se cerchi “emergency survival kit”: sono più di 120.000 i prodotti con la parola “emergency”.
BTW: ho fatto questa ricerca dopo aver letto i vari commenti al post Stai pronto per gli imprevisti. Cosa porto in giro io nel sacco da montagna? Coperta d’emergenza, arva, pala, sonda, guanti di ricambio, un paio di barrette energetiche. Ah già, questo è il kit da sci in uso da ottobre in poi…
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E-commerce |
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Giugno 27, 2008
Spesso gli studenti mi chiedono: “devo scriverle al suo indirizzo privato o a quello universitario?“. Come tanti ho due indirizzi di mail: uno dell’università e uno personale:
- quello dell’università è corrado.defrancesco@unimore.it e, per i miei gusti, è troppo scomodo da usare e far usare
- il mio indirizzo mail personale è cordef@gmail.com e su questa mailbox viene reindirizzata tutta la posta che mi arriva nella mailbox universitaria.
Hai quindi già capito che è meglio se scrivi direttamente a cordef@gmail.com
BTW: come mai ho una mailbox con Gmail? Semplice: Gmail è un eccellente servizio (→ post Gmail) che mi mette a disposizione ben 6 gigabyte sul server e non mi costa nulla a differenza di tin.it (che tengo in vita ancora per qualche mese).
? Questo post è un esempio di come un blog, oltre ad essere un ottimo strumento per aprire e mantenere un dibattito con gli studenti su temi attinenti il corso, possa diventare un eccellente repository di informazioni aggiornabili e, soprattutto, a portata di link quando si scrive una mail. Un piccolo ma efficiente strumento di content management system condivisibile a piacere. E’ in questa ottica (e non tanto in quella inflazionata del diario personale) che il tema del blog verrà trattato nel corso di Nuovi media 2008-2009.
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Giugno 26, 2008
ne abbiamo tutti, nel cuore e nella mente. Sono davvero contento che Elisa Piacentini abbia colto l’occasione di un esame universitario (Editoria multimediale) per fissarli sullo schermo. Ne è nato un e-book pieno di gioia di vivere che si legge con grande piacere. Guarda, ad esempio, il sommario: quando l’aveva proiettato in aula era piaciuto a tutti

Ma c’è un’altra cosa che mi ha fatto davvero piacere: Elisa (corso di laurea in Comunicazione e marketing) aveva scelto Editoria multimediale come esame “a libera scelta”: spero sia soddisfatta della sua scelta come io lo sono del suo lavoro.
→ Elisa Piacentini, Ricordi, aneddoti, impressioni di viaggio (file pdf 15 Mb).
I limiti di spazio imposti da WordPress (75 Mb) mi hanno obbligato ad eliminare i due video che Elisa aveva inserito nel suo e-book: due discese, una in paracadute e l’altra in teleferica.
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Corso EM, La passione si sente, e-book |
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Giugno 25, 2008
Inserire un file audio con Adobe Acrobat Professional 8 è semplice:
- Tools > Advanced Editing > Sound Tool
- a questo punto scegli il file audio e, se vuoi, il file di immagine da usare come copertina
- per provare che tutto funzioni fai clic sullo strumento Hand (mano): posizioni il cursore sull’immagine fai clic e dai così avvio alla riproduzione.
Tutto bene se ti sta bene che la riproduzione del file audio arrivi fino in fondo: ma cosa fare se vuoi interromperla? Impossibile. Una bella seccatura se hai due o più file audio nel tuo e-book. Hai bisogno di far apparire sullo schermo i controlli dell’audio. Come? Così:

→ file cdf_2008_acrobat_audio_controls (file pdf 2 Mb).
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